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Il concetto di Filiera

Il settore agroalimentare, dopo le prescrizioni prodotte fra il 2002 ed il 2005 dalla normativa comunitaria e nazionale, viene stimolato ad introdurre nuove soluzioni per l'autocontrollo e per agevolare il controllo di enti terzi.

La produzione agroalimentare per entrare sul mercato deve sottostare alla condizione di documentare e certificare i requisiti richiesti dai diversi standard di qualità, avvalendosi di organismi di certificazione differenti per ogni area di mercato o per ogni organizzazione della distribuzione.

Dunque, ogni Paese tramite la distribuzione organizzata eleva delle barriere di fatto, costituite da caratteristiche qualitative ed igieniche richieste da
ogni standard di qualità. Questi standard contemplano il sistema qualità, il controllo igienico sanitario, la gestione del personale ed in alcuni casi la differenziazione di livelli di qualità.
La base del sistema di controllo della sicurezza alimentare dell'organizzazione deve essere il piano HACCP (Hazard Analysis and a Critical Control Point) basato sui principi del Codex Alimentarius.
L'HACCP è pertanto il sistema che identifica, valuta e controlla i pericoli che possono avere impatto sulla sicurezza alimentare.
Per i prodotti freschi la distribuzione impone con sempre maggior frequenza lo standard Eurep Gap che prevede la rintracciabilità fino al terreno coltivato, le tecniche della lotta integrata e l'equilibrio con l'ambiente.
Le certificazioni secondo gli standard BRC e IFS sono oggi un requisito fondamentale per la distribuzione nei principali paesi europei.

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