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Speciale Covid-19:  guida alle principali misure attuate dal Governo

Covid-19: guida digitale
Noi di METRO Italia lavoriamo al tuo fianco, sempre. Sappiamo che la situazione attuale presenta molte sfide per chi gestisce un’attività in proprio e, ancora di più, per chi – come te - lavora nel settore della Ristorazione e dell’Ospitalità. Ecco perché abbiamo pensato di dedicare questa sezione del nostro sito web a tutte le principali novità legislative e governative sul tema della gestione dell’emergenza sanitaria in corso, selezionando le principali informazioni che possono interessare, direttamente o indirettamente il tuo business.

Ogni informazione riportata in questa pagina dovrà essere oggetto di verifica ed approfondimento da parte del cliente con i propri consulenti legali o fiscali.


I contenuti sono aggiornati all'1 giugno 2021.


LINEE GUIDA PER LA RIPRESA DELLE ATTIVITÀ

In data 29 maggio 2021 è stata pubblicata l’ordinanza del Ministro della Salute con cui sono state recepite le linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali integrate con le osservazioni del CTS.

Consulta l’ordinanza completa a questo link.

Scarica QUI le linee guida.

 

Con l’occasione ricordiamo che, da oggi, 1 giugno 2021, nelle zone gialle e bianche le attività di ristorazione sono consentite anche all’interno di spazi chiusi, purché vengano rispettate le distanze di sicurezza. Le linee guida indicano infatti che è necessario mantenere almeno 1 metro di separazione tra tavoli diversi negli ambienti al chiuso (estendibile a 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) e negli ambienti all’aperto (come dehor, giardini o terrazze, plateatici). È inoltre consentito il consumo al banco per i bar.

Come da D.L. Riaperture-bis, si ricorda inoltre che nelle aree bianche non ci sono limiti orari alla circolazione, pertanto le attività che lavorano all’interno di queste zone non sono soggette al coprifuoco. Le attività all’interno delle zone gialle sono invece soggette alle seguenti restrizioni:

  • dall’1 al 6 giugno il servizio sarà possibile dalle 5.00 alle 23.00
  • dal 7 al 20 giugno dalle 5.00 alle 24.00
  • dal 21 giugno nessuna limitazione oraria

DL RIAPERTURE

 

Nella giornata di lunedì 17 maggio, si è riunito il Consiglio dei Ministri n.19. Nel corso della seduta, è stato approvato il DL Riaperture, su proposta del Presidente del Consiglio Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, volto a introdurre nuove misure in materia di contenimento della pandemia COVID-19. Il testo prevede le seguenti novità:

 

  • Parametri zone colorate. Vengono modificati i parametri secondo nuovi criteri proposti dal Ministero della Salute per la classificazione delle Regioni nelle fasce di rischio. Assumeranno principale rilievo l’incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva nonché il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva.

     

  • Riaperture zone gialle. Per le Zone Gialle vengono disciplinate nuove aperture di varie attività, come segue:
    • Coprifuoco: dall’entrata in vigore del decreto (mercoledì 19 maggio) al 6 giugno il coprifuoco sarà attivo dalle 23.00 alle 5.00; dal 7 giugno al 20 giugno dalle 24.00 alle 5.00; dal 21 giugno verrà completamente abolito.
    • Ristoranti e bar al chiuso: dal 1° giugno sarà possibile consumare cibi e bevande all’interno dei locali anche oltre le 18.00, fino all’orario di chiusura previsto dalle norme sugli spostamenti.
    • Mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali: dal 22 maggio, tutti gli esercizi presenti in mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali potranno restare aperti anche nei giorni festivi e prefestivi.
    • Palestre: anticipata al 24 maggio la riapertura delle palestre.
    • Piscine al chiuso: dal 1° luglio potranno riaprire le piscine al chiuso, i centri natatori e i centri benessere, nel rispetto delle linee guide e dei protocolli.
    • Eventi sportivi: al 1° giugno all’aperto e dal 1° luglio al chiuso sarà consentita la presenza di pubblico, nei limiti già previsti (25 per cento della capienza massima, con il limite di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso), per tutte le competizioni o eventi sportivi (non solo a quelli di interesse nazionale).
    • Impianti di risalita: dal 22 maggio sarà possibile riaprire gli impianti di risalita in montagna, nel rispetto delle linee guida di settore.
    • Settore gioco: dal 1° luglio sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò potranno riaprire al pubblico.
    • Parchi tematici e divertimento: parchi tematici e di divertimento potranno riaprire al pubblico dal 15 giugno, anziché dal 1° luglio.
    • Centri culturali, sociali e ricreativi: tutte le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi saranno di nuovo possibili dal 1° luglio.
    • Ricevimenti e cerimonie: dal 15 giugno saranno possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della “certificazione verde”, mentre restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso.
    • Corsi di formazione: dal 1° luglio sarà nuovamente possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza.

 

Fonte

Link al comunicato stampa del Consiglio dei Ministri


DL RIAPERTURE

 

In data 22 Aprile è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il cosiddetto DL Riaperture che definisce i principali step per la progressiva riapertura delle relative attività economiche attualmente sospese per gli effetti delle precedenti misure di sicurezza emanate dal Governo.  In linea generale, le misure contenute nel decreto si applicheranno fino al 31 luglio 2021. Ecco di seguito una sintesi degli aspetti di maggiore interesse:

  • Zone gialle: Vengono ripristinate le zone gialle e sottoposte alle misure per esse previste e a quelle introdotte dal nuovo DL Riaperture. Per tutto ciò che non è disciplinato dal presente decreto, si applicano le misure di cui al Dpcm 2 marzo 2021.

 

  • Spostamenti:
    • Tra Regioni gialle e bianche - Dal 26 aprile 2021 sono consentiti gli spostamenti tra le Regioni diverse nelle zone bianca e gialla. In zona gialla, fino al 15 giugno, è consentito una sola volta al giorno lo spostamento verso un’altra abitazione privata nel limite di quattro persone.
    • Altre zone di rischio - alle persone munite della “certificazione verde”, sono consentiti gli spostamenti anche tra le Regioni e le Province autonome in zona arancione o zona rossa. Rimangono salve le previsioni per gli spostamenti dovuti a motivazioni di necessità e urgenza (lavoro, salute, domicilio, residenza e abitazione)

 

  • Bar e ristoranti: Dal 26 aprile 2021, nella zona gialla sono consentite le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, a pranzo e a cena, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti in vigore. Dal 1° giugno, nella zona gialla, le attività dei servizi di ristorazione sono consentite anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle ore 5.00 alle ore 18.00.

 

  • Spettacoli: Dal 26 aprile 2021, in zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori. La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all'aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

 

  • Fiere, congressi e convegni: Dal 15 giugno in zona gialla, è consentito lo svolgimento in presenza delle fiere. Dal 1° luglio 2021, dei convegni e dei congressi. È consentito, inoltre, svolgere, anche in data anteriore, attività preparatorie che non prevedono afflusso di pubblico. L’ingresso nel territorio nazionale per partecipare a fiere di cui al presente comma è comunque consentito, fermi restando gli obblighi previsti in relazione al territorio estero di provenienza.

 

  • Certificati verdi: Si prevede l’introduzione, sul territorio nazionale, delle cosiddette “certificazioni verdi Covid-19”, comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 o la guarigione dall’infezione o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo. Le certificazioni di vaccinazione e quelle di avvenuta guarigione avranno una validità di sei mesi, quella relativa al test risultato negativo sarà valida per 48 ore. La certificazione verde avrà una durata di sei mesi a far data dal completamento del ciclo vaccinale e rilasciata dalla struttura sanitaria che effettua la vaccinazione. La durata di sei mesi è valida anche nel caso di certificazione verde rilasciata a seguito di guarigione dal COVDI – 19. Le certificazioni rilasciate negli Stati membri dell’Unione europea sono riconosciute come equivalenti, così come quelle rilasciate in uno Stato terzo a seguito di una vaccinazione riconosciuta nell’Unione europea.

 

  • Stato di emergenza: Lo stato di emergenza viene prorogato al 31 luglio 2021. Con esso vengono prorogate alcune previsioni, per esempio quelle relative allo smart working.

 

 

  • Centri termali: Dal 1° luglio 2021 sono consentite in zona gialla le attività dei centri termali e quelle dei parchi tematici e di divertimento.

 

Con l’occasione ricordiamo inoltre a tutti i Professionisti della ristorazione e dell’ospitalità che l’esenzione di COSAP e TOSAP è stata prorogata fino al 30 giugno 2020 dal DL Sostegni. È inoltre possibile fare richiesta di utilizzo del suolo pubblico attraverso procedure rapide, presso il proprio comune di riferimento.

 

Per consultare il testo completo del DL Riaperture, clicca QUI.


DL COVID APRILE


Mercoledì 31 Aprile è stato approvato il nuovo decreto-legge recante misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici, c.d. DL COVID Aprile. Il DL, che entrerà in vigore il prossimo 7 aprile (alla scadenza del DL Pasqua), proroga fino al 30 aprile 2021 l’applicazione delle disposizioni del DPCM 2 marzo 2021 e di alcune misure già previste dal DL Pasqua, in particolare:

  • l’applicazione nelle zone gialle delle misure della zona arancione;
  • l’estensione delle misure previste per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti) sia con ordinanza del Ministro della Salute che con provvedimento dei Presidenti delle Regioni;
  • la possibilità, nella zona arancione, di uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale.

Il decreto-legge, che verrà pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale prevede inoltre:

  • il ritorno alla didattica in presenza per tutti gli studenti fino alla prima media sia in zona rossa che in zona arancione; per i successivi gradi di istruzione è confermato lo svolgimento delle attività in presenza dal 50% al 75% della popolazione studentesca in zona arancione, mentre in zona rossa le relative attività si svolgono a distanza;
  • l’esclusione della responsabilità penale del personale medico e sanitario incaricato della somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2;
  • l’obbligo di vaccinazione del personale medico-sanitario;
  • la proroga al 31 luglio 2021 di alcune disposizioni in materia di giustizia civile, penale, amministrativa, contabile e tributaria; norme sullo svolgimento dell'attività giudiziaria in periodo di emergenza pandemica; modifiche al codice della giustizia contabile;
  • alcune disposizioni in materia di semplificazione delle procedure per i concorsi pubblici in ragione dell’emergenza epidemiologica.


DL PASQUA


Sabato 13 marzo, sulla Gazzetta Ufficiale n. 62, è stato pubblicato il cosiddetto DL Pasqua. Il decreto, approvato venerdì 12 dal Consiglio dei Ministri e in vigore da lunedì 15 marzo, prevede che:

  • Nelle Regioni collocate in zona gialla si applicano le misure previste per la zona arancione;
  • Passeranno automaticamente in zona rossa le Regioni che registreranno un’incidenza settimanale di casi superiore ai 250 ogni 100.000 abitanti;
  • I Presidenti di Regione o delle Province Autonome potranno disporre la zona rossa per le Province in cui si registri un’incidenza settimanale di casi superiore ai 250 ogni 100.000 abitanti;
  • Nelle zone arancioni ci si potrà recare, all’interno del proprio Comune, in abitazioni private diverse dalla propria solo una volta al giorno tra le 5.00 e le 22.00 ed entro il limite di due persone;
  • Ci sarà una zona rossa nazionale nei giorni delle festività pasquali, ovvero il 3, 4 e 5 aprile.

Il decreto-legge prevede inoltre che i genitori di figli in quarantena o che stiano svolgendo le attività didattiche con modalità a distanza, potranno svolgere il proprio lavoro in modalità agile, oppure, nei casi in cui ciò non fosse possibile, potranno usufruire di congedi parzialmente retribuiti. Il DL consente poi ai genitori che sono lavoratori autonomi, operatori sanitari o appartenenti alle forze del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, e alle forze dell’ordine di optare per un contributo per il pagamento di servizi di baby-sitting fino al 30 giugno 2021.

Sulla Gazzetta Ufficiale sono inoltre state pubblicate le ordinanze del Ministro della Salute sull’aggiornamento delle zone di rischio. Complessivamente, sono 9 le Regioni in zona arancione, 11 quelle in zona rossa e la sola Sardegna in zona bianca. Di seguito il dettaglio della suddivisione:

  • Area arancione: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano;
  • Area rossa: Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia Autonoma di Trento;
  • Area bianca: Sardegna.

Per leggere il testo completo del DL Pasqua clicca QUI.

 



DPCM 2 MARZO 2021


Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 2 Marzo 2021, che conferma l’impianto dei precedenti provvedimenti e la suddivisione dell’Italia in quattro zone - rossa, arancione, gialla e bianca. Le misure del DPCM sono in vigore dal 6 Marzo al 6 Aprile 2021.

In particolare, tra le novità di maggior rilievo si segnala:
  • Zone di rischio – Viene confermata l’impostazione delle zone di rischio con la suddivisione nelle zone bianche, gialle, arancioni e rosse. Come previsto dal precedente Dpcm, nelle zone bianche, cessano di applicarsi le misure restrittive per le attività economiche. Restano comunque sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi nonché le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso.

  • Sale gioco – Rimangono sospese le attività delle sale giochi, sale scommesse, bingo e casinò.

  • Attività commerciali – Le attività commerciali al dettaglio continuano a svolgersi nel rispetto distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni. Le attività si svolgono nel rispetto dei contenuti dei protocolli di riferimento.

  • Centri commerciali – Confermata la chiusura nelle giornate festive e prefestive degli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

  • Ristorazione – Le attività dei servizi di ristorazione rimangono consentite dalle ore 5.00 fino alle ore 18.00. Dopo le ore 18.00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22.00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Confermato il divieto di vendita in asporto per bar e esercizi di commercio al dettaglio di vendita di bevande dopo le 18.00.

  • Cinema, teatri e musei – Rimangono sospese le attività degli spettacoli all’aperto, teatri e cinema. A partire dal 27 marzo, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati. Sempre dal 27 marzo riprendono le attività dei musei, in zona gialla, nei giorni infrasettimanali.

  • Spostamenti da e per l’estero – È stato ampliato il numero dei Paesi interessati dai voli c.d. “COVID tested”. A chi è stato in Brasile nei 14 giorni precedenti è consentito l’ingresso in Italia anche per raggiungere domicilio, abitazione e residenza.

  • Tavolo di confronto con le Regioni - È stato istituito un tavolo di confronto presso il Ministero della Salute, con componenti in rappresentanza dell’Istituto superiore di sanità, delle Regioni e delle province autonome, del Ministro per gli Affari regionali e le autonomie e del Comitato tecnico-scientifico, con il compito di procedere all’eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, in considerazione anche delle nuove varianti.

Per consultare il testo completo del DPCM clicca QUI.


DL PROROGA DIVIETO SPOSTAMENTI

In data 23 febbraio 2021 è stato pubblicato in Gazzetta il Decreto Legge “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19” con cui, in considerazione dell’evolversi della situazione epidemiologica, si dispone la prosecuzione, fino al 27 marzo 2021, su tutto il territorio nazionale, del divieto di spostarsi tra diverse Regioni o Province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute. Resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Fino al 27 marzo 2021, nelle zone rosse, non sono inoltre consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute. Gli spostamenti verso abitazioni private abitate restano invece consentiti, tra le 5.00 e le 22.00, in zona gialla all’interno della stessa Regione e in zona arancione all’interno dello stesso Comune, fino a un massimo di due persone, che possono portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale) e le persone conviventi disabili o non autosufficienti. Nelle zone arancioni, per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, sono consentiti gli spostamenti anche verso Comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini.


DPCM 14 GENNAIO

Il provvedimento ricalca la struttura del precedente DPCM del 3 dicembre, confermando la suddivisione dell’Italia in zone di rischio gialla, arancione e rossa. Inoltre, con il nuovo provvedimento, viene inserita la c.d. “zona bianca” in cui è sospeso il divieto di esercizio delle attività previste dal Dpcm.

Il DPCM 14 gennaio sarà efficace fino al 5 marzo 2021.

Ecco di seguito i principali punti di interesse:

  • Esercizi commerciali – Viene confermata la chiusura nelle giornate festive e prefestive degli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie;

  • Bar e Ristorazione – All’interno delle zone gialle, le attività di ristorazione sono consentite dalle ore 5.00 alle ore 18.00 con un massimo di quattro persone al tavolo. Per la ristorazione resta sempre consentita con consegna a domicilio e fino alle ore 22.00 e l’asporto. Per bar e attività di commercio al dettaglio di cibi e bevande l’asporto è consentito solo fino alle ore 18.00.

Zone arancioni

  • Spostamenti – È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori comunali. Rimangono comunque consentite le deroghe individuate con il nuovo DL Covid.

  • Ristorazione – Sono sospese le attività di ristorazione. Resta consentita solo la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22.00 la ristorazione con asporto. È confermato anche in questi territori il divieto di asporto per bar e attività commerciali al dettaglio di bevande dopo le ore 18.00.

  • Esercizi commerciali – Viene confermato in queste zone il divieto di apertura degli esercizi commerciali all’interno dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili nei giorni festivi e prefestivi. Gli esercizi commerciali al dettaglio non inserite in queste strutture possono continuare a svolgere le proprie attività.

Zone rosse

  • Spostamenti - Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori regionali e comunali, nonché all’interno dei medesimi territori. Rimangono comunque consentite le deroghe individuate con il nuovo DL Covid.

  • Esercizi commerciali - sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23 sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi;

  • Ristorazione - Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22:00 la ristorazione con asporto. È confermato anche in questi territori il divieto di asporto per bar e attività commerciali al dettaglio di bevande dopo le ore 18.00.

Per leggere il testo completo del DPCM clicca QUI.


DL COVID

È stato approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo DL Covid, fissa le regole generali delle restrizioni fino al prossimo 5 marzo 2021, all’interno delle quali interverranno poi per la definizione delle misure di dettaglio uno o più Dpcm. Di seguito l’analisi delle principali misure di interesse.

  1. Proroga dello stato d’emergenza dovuto alla pandemia da Covid-19
    Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha deliberato la proroga fino al 30 aprile 2021 dello stato d’emergenza dichiarato in conseguenza della dichiarazione di “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” da parte della Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

  2. Misure per il contenimento del contagio
    Il decreto conferma fino al 15 febbraio 2021 il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021 sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:

  • è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata tra le 5.00 e le ore 22.00 a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa;

  • qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;

  • è istituita la cosiddetta area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, ovvero un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con DPCM, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rischiose dal punto di vista epidemiologico.

    In considerazione della necessità di agevolare l’attuazione del piano vaccinale per la prevenzione del contagio da COVID-19, in coerenza con le vigenti disposizioni europee e nazionali in materia di protezione dei dati personali, è istituita, una piattaforma informativa nazionale idonea ad agevolare, sulla base dei fabbisogni rilevati, le attività di distribuzione sul territorio nazionale delle dosi vaccinali, dei dispositivi e degli altri materiali di supporto alla somministrazione, e il relativo tracciamento. Inoltre, su istanza della Regione o Provincia autonoma interessata, la piattaforma nazionale esegue, in sussidiarietà, le operazioni di prenotazione delle vaccinazioni, di registrazione delle somministrazioni dei vaccini e di certificazione delle stesse, nonché le operazioni di trasmissione dei dati al Ministero della salute.


DL NATALE

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge 18 dicembre 2020, n. 172 recante “Ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19”, il cosiddetto DL Natale. Il provvedimento è in vigore da sabato 19 dicembre e prevede che:

  • nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, sull’intero territorio nazionale, si applicano le misure previste dal decreto del 3 dicembre 2020 per le cosiddette “zone rosse”, cioè le aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto;

  • nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, sull’intero territorio nazionale, si applicano le misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 per le cosiddette “zone arancioni”, cioè le aree caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto. In questi giorni sono tuttavia consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione massima di 5.000 abitanti verso località distanti non più di 30 chilometri, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;

  • oltre agli spostamenti già consentiti, nel periodo compreso tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, tra le ore 5.00 e le ore 22.00, è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata della propria regione. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.

Con il decreto, inoltre, vengono stanziati 645 milioni di euro da destinare al ristoro immediato delle attività di somministrazione di alimenti e bevande che vedranno un calo del fatturato. Il contributo a fondo perduto è suddiviso tra 2020 (445 milioni di euro) e 2021 (190 milioni di euro). Le attività interessate riceveranno un contributo pari a quello già ricevuto con il DL Rilancio (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) a meno che non abbiano restituito tali ristori. Nello specifico il fondo è destinato ai soggetti che, alla data del 19 dicembre 2020, hanno la partita IVA attiva e dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai seguenti codici ATECO:

  • 561011 - Ristorazione con somministrazione;
  • 561012 - Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole;
  • 561020 - Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto;
  • 561030 - Gelaterie e pasticcerie;
  • 561041 - Gelaterie e pasticcerie ambulanti;
  • 561042 - Ristorazione ambulante;
  • 561050 - Ristorazione su treni e navi;
  • 562100 - Catering per eventi, banqueting;
  • 562910 – Mense;
  • 562920 - Catering continuativo su base contrattuale;
  • 563000 - Bar e altri esercizi simili senza cucina

Tale stanziamento dovrebbe prescindere da quella che sarà l’approvazione prevista per gennaio di un DL Ristori 5. Per leggere il testo completo del decreto legge clicca QUI.
Per consultare le FAQ relative al DL Natale clicca QUI.


DPCM 3 DICEMBRE 2020

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 3 dicembre 2020 che disciplina le nuove misure restrittive in vigore da venerdì 4 dicembre 2020 a venerdì 15 gennaio 2021.


Nella tabella seguito riportiamo un riepilogo delle principali misure previste, per ciascuna zona di rischio (zona gialla, zona arancione, zona rossa), evidenziando in azzurro quanto direttamente riferibile al settore Horeca. In generale segnaliamo che le restrizioni relative agli spostamenti sono esenti per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.


DPCM-3-DICEMBRE-2020_tabella
Per leggere il testo completo del DPCM clicca QUI.
Per leggere gli allegati al DPCM clicca QUI.
Per consultare le FAQ relative al DPCM Natale clicca QUI.

DPCM 3 NOVEMBRE 2020


Alla luce dell’incremento della curva dei contagi, il Governo ha emanato il DPCM 3 novembre 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale mercoledì 4 novembre, con ulteriori misure restrittive per gestire l’emergenza COVID-19. Il DPCM suddivide il territorio italiano in tre aree di rischio, sviluppando misure specifiche per ciascuna area. Per l’area rossa (Lombardia, Calabria, Valle d’Aosta, Piemonte) è previsto il lockdown. Le norme entrano in vigore da venerdì 6 novembre e durano fino a giovedì 3 dicembre.

Di seguito un riepilogo delle principali misure per ciascuna area.


AREA GIALLA - ZONA CON CRITICITÀ MODERATA

• Coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00;
• Raccomandazione di spostarsi il meno possibile;
• Chiusura dei negozi all’interno di centri commerciali ad eccezione di farmacie, parafarmacie, punti di vendite di generi alimentari, tabaccherie ed edicole nelle giornate prefestive e festive;
• Chiusura di musei e mostre;
• Didattica a distanza per università (ad eccezione attività limitate per matricole e laboratori) e scuole superiori di secondo grado;
• Sospensione dei concorsi pubblici ad eccezione di quelli medici;
• Dimezzata la capienza dei mezzi di trasporto;
• Sospensione delle attività di gioco e scommesse, anche nei bar e nelle tabaccherie;
• Chiusura di bar e ristoranti chiusi alle 18.00, mentre l’asporto sarà permesso fino alle 22.00. Non ci saranno invece restrizioni per le consegne a domicilio.
• Chiusura di piscine, palestre, teatri e cinema, mentre resteranno aperti i centri sportivi.



AREA ARANCIONE - ZONA CON LIVELLO DI CRITICITÀ MEDIO ALTA

• Coprifuoco tra le 22.00 e le 5.00;
• Divieto di spostamento in entrata e in uscita dalla Regione e da un Comune all’altro ad eccezione di comprovati motivi di salute o lavoro;
• Chiusura dei negozi all’interno di centri commerciali ad eccezione di farmacie, parafarmacie, punti di vendite di generi alimentari, tabaccherie ed edicole nelle giornate festive e prefestive;
• Chiusura di musei e mostre;
• Didattica a distanza per università e scuole superiori di secondo grado;
• Sospensione dei concorsi pubblici ad eccezione di quelli medici;
• Dimezzata la capienza dei mezzi di trasporto;
• Sospensione delle attività di gioco e scommesse anche nei bar e nelle tabaccherie;
• Chiusura di bar e ristoranti, mentre l’asporto sarà permesso fino alle 22.00. Non ci saranno invece restrizioni per le consegne a domicilio;
• Chiusura di piscine, palestre, teatri e cinema, mentre resteranno aperti i centri sportivi
Obbligo di autocertificazione per gli spostamenti al di fuori della propria Regione per comprovare le esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute e per situazioni di necessità, nonché per comprovare i movimenti al di fuori del proprio Comune, laddove sia necessario per usufruire di un servizio non sospeso e non disponibile nel proprio Comune di residenza o domicilio.

Scarica l’autocertificazione a questo LINK.


AREA ROSSA - ZONA CON LIVELLO DI CRITICITÀ ALTA

• Divieto di ogni spostamento, in qualsiasi orario, anche all’interno del proprio Comune, oltre che tra diversi Comuni e tra diverse Regioni;
• Chiusura di bar e ristoranti, mentre l’asporto sarà permesso fino alle 22.00. Non ci saranno invece restrizioni per le consegne a domicilio;
• Chiusura dei negozi tranne quelli alimentari e di prima necessità;
• Smart working nel pubblico impiego ad eccezione delle attività indifferibili;
• Didattica a distanza per università, scuole superiori di secondo grado e seconda e terza media;
• Sospensione delle prove preselettive in presenza con alcune eccezioni come quelle per i medici e personale sanitario;
• Sospensione di tutte le competizioni sportive tranne quelle riconosciute come di interesse nazionale dal Coni e dal CIP;
• Limitazione dell’attività motoria da effettuarsi solo nei pressi della propria abitazione e dell’attività sportiva da effettuarsi solo all’aperto;
• Dimezzata la capienza dei mezzi di trasporto;
• Sospensione scommesse anche nei bar e tabaccherie;
• Obbligo di autocertificazione per giustificare gli spostamenti al di fuori della propria abitazione, ovvero per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

Scarica l’autocertificazione a questo LINK.

 

Di seguito pubblichiamo lo schema riepilogativo delle misure per singola area:

 

aree
Per consultare il testo completo del DPCM clicca QUI.

DPCM 24 OTTOBRE: CHIUSURA DELLE ATTIVITÀ DELLA RISTORAZIONE ALLE ORE 18.00


In seguito all’ultima Conferenza Stampa del Presidente del Consiglio, apprendiamo che – tra le nuove misure per contenere la propagazione della curva dei contagi - è prevista la chiusura delle attività della ristorazione alle ore 18.00.

Di seguito una sintesi del DPCM del 24 ottobre 2020, che avrà efficacia fino al 24 novembre.

Le misure:

o Bar, gelaterie e ristoranti chiuderanno tutti i giorni alle ore 18.00; dopo le ore 18.00 saranno permessi servizi da asporto e consegna a domicilio. Sarà consentito il servizio al tavolo per un massimo di 4 persone, ad eccezione dei nuclei familiari. Sarà inoltre vietato consumare bevande in zone pubbliche dopo 18.00.

o Chiuderanno sale gioco, bingo, teatri, cinema, sale da concerto, piscine, palestre e centri termali. Resteranno invece aperti i musei.

o Convegni, congressi ed altri eventi sono consentiti solo a distanza.

o Saranno sospese tutte le competizioni sportive tranne quelle professionistiche a livello nazionale.

o Per licei e istituti tecnici professionali sarà prevista didattica a distanza al 75%.

o Si prevede un incremento dello smart working nella pubblica amministrazione e si raccomanda anche per le aziende private.

o Non è stato previsto un coprifuoco generalizzato, viene però fortemente raccomandato muoversi solamente per motivi di studio, lavoro o necessità.

Il testo completo DPCM completo visita questo LINK

Il Premier Conte ha affermato che sono già pronti gli indennizzi per le attività economiche più penalizzate da queste nuove restrizioni. Tali indennizzi dovrebbero essere erogati con bonifico bancario attraverso l’Agenzia delle Entrate e saranno in particolare:
 nuovi contributi a fondo perduto;
• nuovo credito d’imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre e novembre;
• cancellazione della seconda rata IMU dovuta entro il 16 dicembre;
conferma della cassa integrazione;
• nuova indennità mensile una tantum per gli stagionali del turismo, spettacolo, lavori intermittenti dello sport;
• ulteriore mensilità del reddito di emergenza;
• misure di sostegno per la filiera agroalimentare.



Per restare sempre aggiornato sulle principali misure di sicurezza attuate ti invitiamo a visitare il sito del Governo a questo LINK e a monitorare le ordinanze locali emanate dalla tua Regione e dal tuo Comune, consultando i siti web delle amministrazioni.

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