Diventa cliente METRO

Richiedi la tessera

Speciale HORECA: principali misure attuate dal governo a favore delle PMI

Covid-19: guida digitale
Noi di METRO Italia lavoriamo al tuo fianco, sempre. Sappiamo che la situazione attuale presenta molte sfide per chi gestisce un’attività in proprio e, ancora di più, per chi – come te - lavora nel settore della Ristorazione e dell’Ospitalità. Per questo motivo abbiamo pensato di supportarti nella gestione del tuo business attraverso questa piccola “guida digitale” che raccoglie tutte le principali misure messe in campo dal Governo a sostegno dell’imprenditoria per fronteggiare questo momento particolare.

I contenuti sono aggiornati al 2 settembre 2020.


GUIDA ALLE MISURE GOVERNATIVE A SUPPORTO DELLE PMI

La ripartenza del mercato dei consumi fuori casa è strategica per il Paese e potrà essere agevolata da una forte sinergia tra tutti gli attori della filiera. METRO Italia, in particolare, in qualità di partner dell’Horeca, si impegna a consolidare una comunicazione con i Professionisti della Ristorazione e dell’Ospitalità, per facilitare quanto più possibile l’accesso alle informazioni chiave, utili per la ripartenza di queste PMI, fornendo un monitoraggio e un’analisi delle principali misure governative a supporto del settore.

Facendo seguito ai report sui DL Cura Italia e Rilancio, questo documento ha l’obiettivo di mettere in luce le misure più rilevanti per il settore Horeca contenute nel DL Agosto, provvedimento, in vigore a partire dal 15 agosto, che dovrà essere convertito in legge entro il termine dei 60 giorni, previsto per il prossimo 13 ottobre 2020.

Ogni informazione in esso riportata dovrà essere oggetto di verifica ed approfondimento da parte del nostro cliente con i propri consulenti legali o fiscali.


Misure del lavoro

Art. 1 - Nuovi trattamenti di cassa integrazione
Prevede una proroga della CIG COVID per nove settimane, incrementabili di ulteriori nove settimane, nel periodo compreso tra il 13 luglio 2020 e il 31 dicembre 2020. Nel caso in cui la riduzione del fatturato sia inferiore al 20%, determinato sulla base del raffronto tra il fatturato aziendale del primo semestre 2020 e quello del corrispondente semestre 2019, le imprese che fruiscono delle ulteriori nove settimane di CIG versano un contributo addizionale. Non è dovuto alcun contributo addizionale laddove la riduzione del fatturato sia pari o superiore al 20%.

Art. 3 - Esonero dal versamento dei contributi previdenziali
Prevede l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali per le aziende private, fatta eccezione per quelle del settore agricolo, che non richiedono la nuova CIG COVID e che allo stesso tempo ne abbiano già fruito a maggio e giugno 2020.
L’esonero contributivo Covid:
  • è previsto per un periodo massimo di quattro mesi, fruibili entro il 31 dicembre 2020;
  • viene corrisposto nei limiti del doppio delle ore di CIG già fruite nei mesi di maggio e giugno 2020;
  • non include i contributi INAIL;
  • vieta la possibilità di effettuare licenziamenti collettivi e individuali, pena la restituzione del beneficio.

Art. 5. - Proroga di NASPI e DIS-COLL
Prevede la proroga, alle medesime condizioni vigenti, per ulteriori due mesi a decorrere dal giorno di scadenza, delle prestazioni di NASPI E DIS- COLL.

Art. 6 - Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per assunzioni a tempo indeterminato
Prevede l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali per un periodo massimo di sei mesi (fino al 31 dicembre 2020), decorrenti dall'assunzione, per le imprese che assumono lavoratori subordinati a tempo indeterminato, con esclusione dei contratti di apprendistato. L’esonero è riconosciuto anche nei casi di trasformazione del contratto di lavoro subordinato a tempo determinato in contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Art. 7 - Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per assunzioni a tempo determinato nel settore turistico
Fino al 31 dicembre 2020, è previsto l'esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali nei casi di assunzione a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nel settore turistico e degli stabilimenti termali, per tutto il periodo dei contratti stipulati e comunque per un massimo di tre mesi.

Art. 9 - Nuova indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo
Si introduce una nuova indennità per i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali pari a 1.000 euro per coloro che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020. L’indennità è riconosciuta anche ad altre categorie, tra cui:
  • lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo;
  • lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020;

Tale indennità viene inoltre riconosciuta anche ai lavoratori dipendenti del settore turistico e degli stabilimenti termali a condizione che soddisfino le seguenti condizioni:
  • titolarità nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata pari ad almeno trenta giornate;
  • titolarità nell'anno 2018 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale nel medesimo settore

Art. 19 - Accesso alla cassa integrazione per i lavoratori delle ex-zone rosse
I datori di lavoro di imprese locate in territori della Regioni Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia in cui siano stati emanati durante l’emergenza COVID-19 provvedimenti restrittivi della circolazione (le ex “Zone Rosse”) possono presentare, in modo retroattivo, ove non sia stato già possibile, richiesta di CIG per i periodi decorrenti tra il 23 febbraio 2020, per un periodo complessivo non maggiore a 4 settimane.

Art. 112 - Raddoppio limite welfare aziendale anno 2020
Eccezionalmente per l’anno 2020, con efficacia retroattiva dal 1/1/2020, l'importo del valore dei beni ceduti e dei servizi prestati dalle imprese (fringe benefits) ai lavoratori dipendenti, non concorre alla formazione del reddito fino ad euro 516,46 annui. Ricordiamo che tale limite di esenzione contributiva e fiscale, precedentemente all’entrata in vigore di DL Agosto, era di euro 258,23.


SOSTEGNO E RILANCIO DELL'ECONOMIA

Art. 58 - Fondo per la filiera della ristorazione
Con l’obiettivo di garantire un sostegno alla riapertura delle imprese di ristorazione ed evitare gli sprechi alimentari, si instituisce un Fondo presso il Ministero delle Politiche Agricole (MIPAAF), di un valore pare a 600 milioni di euro per l’anno 2020. Tale Fondo è inoltre volto a garantire ad attività di ristorazione, catering e mense un contributo a fondo perduto per l’acquisto di prodotti agricoli e alimentari anche DOP e IGP, a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti dell’ammontare del fatturato degli stessi mesi del 2019. Questo contributo è previsto, senza la necessità di dimostrare i requisiti, anche per attività avviate a partire dal 1° gennaio 2020.
Modalità per la richiesta.
Il contributo deve essere richiesto con un’istanza, secondo modalità fissate dal Ministero delle politiche agricole. Il valore verrà anticipato al 90% al momento dell’accettazione della domanda a seguito di una autocertificazione della sussistenza dei requisiti. L’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) è l’ente delegato alle verifiche concernenti i contributi erogati. Nel caso di un’indebita appropriazione del contributo verrà prevista una sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio dell’importo del contributo spettante.

N.B.
I criteri e il dettaglio delle modalità organizzative verranno definiti attraverso un decreto del Ministero delle Politiche agricole da adottarsi entro 30 giorni dall’entrata in vigore del DL Agosto. Tale decreto ad oggi non è stato ancora emanato da parte del MIPAAF.

Art. 59 – Contributo per le attività economiche e commerciali nei centri storici
La misura è riferita ai Comuni Capoluogo di Provincia o di Città metropolitana che, secondo le ultime rilevazioni effettuate dall'ISTAT hanno registrato, prima dell'emergenza da COVID–19, presenze di turisti stranieri in numero almeno tre volte superiore a quello dei residenti per quanto riguarda i capoluoghi di provincia, e per i Comuni capoluogo di città metropolitana in numero pari o superiore a quello dei residenti.
Requisiti
Il contributo spetta a condizione che l'ammontare del fatturato del mese di giugno 2020 sia inferiore ad almeno in due terzi di quanto fatturato nello stesso mese dell’anno precedente. Il valore del contributo viene calcolato applicando una percentuale sulla differenza tra il fatturato e i corrispettivi di giugno 2020 rispetto a giugno 2019, ovvero:

  • 15% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso al 15.08.2020;
  • 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a un milione di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso al 15.08.2020;
  • 5% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a un milione di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso al 15.08.2020.
L'ammontare del contributo a fondo perduto è riconosciuto, comunque, ai soggetti che soddisfano i requisiti, in misura non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per soggetti diversi da persone fisiche.
Tali importi minimi sono riconosciuti inoltre per chi ha avviato l'attività a partire dal 1.07.2019.
In ogni caso, il contributo complessivo non può superare il valore di 150.000 euro.
Il contributo inoltre non è cumulabile con quello previsto per le attività di ristorazione (art. 58), le quali possono presentare richiesta per uno solo dei due contributi.

Art. 62 - Aiuti alle piccole e micro imprese
Con questo articolo viene esteso il regime di aiuto di Stato, già previsto al DL Rilancio, alle piccole e micro imprese. Perché questo sia valido, tali imprese:
  • Non devono essere soggette a procedure concorsuali per insolvenza;
  • Non devono aver ricevuto aiuti per il salvataggio o per la ristrutturazione
Si tratta in particolare di:
  • Aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali;
  • Aiuti sotto forma di garanzie sui prestiti alle imprese;
  • Aiuti sotto forma di tassi di interesse agevolati per i prestiti alle imprese;
  • Agevolazioni per la ricerca e lo sviluppo sul COVID-19;
  • Agevolazioni alle imprese per investimenti in infrastrutture di prova;
  • Agevolazioni per investimenti a favore della produzione di prodotti connessi al COVID-19;
  • Aiuti sotto forma di sovvenzioni per il pagamento di salari ai dipendenti evitando licenziamenti durante l’emergenzaCOVID-19.

Art. 65 - Proroga moratoria per le PMI
Proroga dal 30 settembre 2020 al 31 gennaio 2021 la moratoria straordinaria per le PMI prevista dal DL Cura Italia, che prevede il congelamento di linee di credito in conto corrente, finanziamenti per anticipi su titoli di credito, scadenze di prestiti a breve e rate di prestiti e canoni in scadenza.
Per le imprese già ammesse entro il 15 agosto 2020 alle misure di sostegno citate, la proroga della moratoria entra in atto in modo automatico senza alcuna formalità, salvo che l’impresa beneficiaria non abbia rinunciato.
Le imprese che, alla data del 15 agosto presentino esposizioni che non siano ancora state ammesse alle misure di sostegno citate, possono essere ammesse, entro il 31.12.2020, con le stesse condizioni e modalità.
È inoltre prorogata fino al 31 gennaio 2021 (anziché fino al 30.09.2020) la sospensione delle segnalazioni a sofferenza effettuate dagli intermediari alla Centrale dei rischi della Banca d'Italia.

Art. 77 - Misure urgenti per il settore turistico
Con questo articolo si estende il credito di imposta del 60% per i canoni di locazione, leasing o concessione di immobili, già previsto dal DL Cura Italia e prorogato dal DL Rilancio, alle strutture termali e a guide e accompagnatori turistici. L'efficacia della presente disposizione sarà subordinata all'autorizzazione della Commissione Europea.

Art. 78 - Esenzioni dall'imposta municipale per turismo e spettacolo
Si introduce l’esenzione dal pagamento della seconda rata dell’IMU per alcuni operatori delle filiere del turismo e dello spettacolo. Tra cui le tipologie di immobili soggetti ad esenzione, si segnalano:
  • Immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;
  • Immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, purchè i proprietari siano anche gestori delle attività;
  • Immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate
L'efficacia di tali misure è subordinata all'autorizzazione della Commissione Europea.

Art. 79 – Ulteriori agevolazioni fiscali per il settore turistico e termale
Il credito di imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere (art. 10 D.L. 83/2014), è riconosciuto, nella misura del 65%, per i 2 periodi di imposta successivi a quello in corso alla data del 31 dicembre 2019. Tale credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel modello F24 e non si applica la ripartizione in quote annuali.
Tra i beneficiari del credito rientrano: strutture che svolgono attività agrituristica, stabilimenti termali, anche per la realizzazione di piscine termali e per l'acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali, strutture ricettive all'aria aperta.
Per l'anno 2020 si riconosce inoltre alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei confronti di leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell'ambito delle discipline olimpiche, società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al registro CONI operanti in discipline ammesse ai Giochi Olimpici e che svolgono attività sportiva giovanile, un contributo, sotto forma di credito d'imposta, pari al 50% degli investimenti effettuati, tra 1.07.2020 e il 31.12.2020. Sono invece escluse le sponsorizzazioni nei confronti di soggetti che aderiscono al regime previsto dalla legge 398/1991.
L’incentivo verrà erogato a condizione che i pagamenti siano effettuati con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili. Inoltre:
  • Le agevolazioni sono concesse ai sensi e nei limiti degli aiuti «de minimis»;
  • L'investimento in campagne pubblicitarie deve essere di importo complessivo non inferiore a 10.000 euro e deve essere rivolto a leghe e società sportive con ricavi, relativi al periodo d'imposta 2019, e comunque prodotti in Italia, almeno pari a 200.000 euro e fino a un massimo di 15 milioni di euro.

 


MISURE FISCALI

Art. 97 - Ulteriore rateizzazione dei versamenti sospesi
I versamenti sospesi nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020, possono essere effettuati, senza sanzioni e interessi, per un importo pari al 50% delle somme oggetto di sospensione, in un'unica soluzione entro il 16.09.2020, o, mediante rateizzazione, fino ad un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16.09.2020. Il versamento del restante 50% delle somme dovute può essere effettuato, senza applicazione di sanzioni e interessi, mediante rateizzazione, fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16.01.2021. Non è invece previsto rimborso di quanto già versato.

Art. 98 – Proroga versamento acconto imposte sui redditi e IRAP previa approvazione ISA
Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione (pari a 5.164.569 euro) è prorogato al 30 aprile 2021 il termine di versamento della seconda o unica rata dell'acconto delle imposte sui redditi e dell'Irap, relativo al periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.
La disposizione si applica anche ai soggetti che:

  • Applicano il regime forfettario;
  • Applicano il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità;
  • Presentano altre cause di esclusione o di inapplicabilità degli ISA;
  • Partecipano a società, associazioni e imprese che presentano i suddetti requisiti;
  • Devono dichiarare redditi “per trasparenza”
Le disposizioni si applicano ai contribuenti che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% al 1° semestre dell'anno 2020, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Art. 99 – Proroga riscossione coattiva
È prevista la possibilità di chiedere la dilazione del pagamento degli importi di cartelle di pagamento in scadenza l’8 marzo 2020 e il 15 ottobre 2020, purché la transazione venga effettuata entro il 30 novembre 2020.
È prorogata al 15.10.2020 la sospensione dell’obbligo per gli enti e le società a prevalente partecipazione pubblica di effettuare verifiche presso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione prima di procedere a pagamenti di importo superiore a 5.000 euro nel caso in cui il creditore risulti moroso.
Sono inoltre sospese fino al 15 ottobre .2020 le attività di riscossione, le misure cautelari e gli obblighi derivanti da pignoramenti presso terzi di salari, stipendi e pensioni.

Art. 107 – Tassa automobilistica veicoli in locazione senza conducente
Per i veicoli concessi in locazione a lungo termine senza conducente, le somme dovute a titolo di tassa automobilistica in scadenza nei primi 9 mesi dell’anno 2020 sono posticipate al 31.10.2020, anziché al 31.07.2020, senza l’applicazione di sanzioni e interessi.

Art. 109 - Proroga esonero TOSAP e COSAP
La disposizione proroga al 31 dicembre 2020 l’esenzione TOSAP e COSAP prevista dal DL Rilancio inizialmente per il 31 ottobre 2020. Vengono inoltre prorogate:
  • La presentazione in via telematica delle domande per la concessione di suolo pubblico
  • La possibilità di posa in opera di strutture amovibili in strade come elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, senza necessità di chiedere preventiva autorizzazione.

 


LINK UTILI


Abbiamo selezionato per te una serie di link dove poter trovare informazioni utili per conoscere e comprendere in modo sempre più dettagliato le nuove misure governative a sostegno del mondo Horeca:

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
DECRETO LEGGE 14 agosto 2020, n. 104


Ti consigliamo di restare sempre aggiornato rispetto ad eventuali ordinanze locali emanate dalla tua Regione o dal tuo Comune, consultando i siti web delle amministrazioni.