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Il pesce e i suoi valori nutrizionali

L'impegno di METRO verso i propri clienti non è solo di fornire i prodotti della più alta qualità, ma anche quello di informarli sulle ultime tendenze culinarie. In questa sezione troverai tutti i nostri consigli in fatto di gusto e nutrizione, e sulle ultime tendenze culinarie.

Pesci grassi

con una quantità di lipidi superiore all’8% (es.: anguilla, aringa, salmone, tonno)

Pesci magri

con quantità di lipidi inferiore al 3% (es.: merluzzo, nasello, orata, sogliola)

Pesci semimagri

con una quantità di lipidi tra il 3 e l’8% (es.: dentice, sardina, spigola, triglia)

Valuri nutritivi medi per 100g di prodotto

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 Speciale Ristorante di carne

METRO crede nel modello e nello sviluppo delle filiere, soprattutto nel comparto delle carni, con particolare attenzione alla garanzia di tracciabilità dei prodotti per un controllo efficiente ed ottimale di tutte le fasi del processo produttivo. Attenzione alla tracciabilità dei prodotti, ma anche alla sostenibilità e all'integrazione con il territorio.

Garanzia e controllo della filiera

METRO crede nel modello e nello sviluppo delle filiere, soprattutto nel comparto delle carni, con particolare attenzione alla garanzia di tracciabilità dei prodotti per un controllo efficiente ed ottimale di tutte le fasi del processo produttivo. Attenzione alla tracciabilità dei prodotti, ma anche alla sostenibilità e all'integrazione con il territorio.

Gusto e nutrizione

In un'adeguata alimentazione, il consumo di carne è fondamentale perchè la carne è ricca di nutrienti essenziali proteine, vitamine e sali minerali, importantissimi per la crescita e il benessere dell'organismo.

Consigli: le nuove tendenze

I clienti oggi sono sempre più attenti al portafoglio, alla correttezza delle abitudini alimentari, all'origine delle materie prime, senza rinunciare al gusto e alla voglia di scoprire e lasciarsi stupire da nuovi trend, con un forte richiamo alla memoria e alla tipicità.


Soluzione Antipasti

Antipasti, tra qualità e tradizione

Alla quantità degli antipasti proposti è da prediligere la qualità delle materie prime utilizzate nella preparazione dei piatti, ad esempio:

- prodotti a Km 0, a marchio DOP, IGP e STG che valorizzino le risorse del territorio di appartenenza.

- ortaggi legati alla stagionalità che garantiscano la più alta resa nutrizionale ed organolettica, maturati sulle piante e non tramite il metodo di coltivazione in serra;

- carni controllate e provenienti da soli allevamenti italiani e da filiere certificate.

Antipasto a buffet

Per la buona riuscita di un antipasto a buffet bisogna tenere in considerazione due variabili fondamentali:

- Allestimento: l’esposizione e la modalità di distribuzione del cibo devono tenere conto dell'aspetto estetico e funzionale. Il buffet può essere disposto su più livelli utilizzando contenitori che valorizzino la proposta culinaria. Possibilmente suddividere il buffet in isole tematiche, con doppia zona di distribuzione, al fine di evitare lo sgradevole effetto "coda", tipico delle mense.

- Offerta culinaria: un'offerta variegata e ragionata è alla base del successo. Può essere studiata basandosi, ad esempio, sui principi della composizione nutrizionale: carboidrati (pane, focaccia o cereali), menu vegetariano, "piatto del giorno", caldo d'inverno e freddo d'estate.

Antipasto low cost

Proporre, l’antipasto può essere una fonte di maggiore guadagno per il ristoratore, soprattutto se si presta attenzione a due variabili:

- Scelta delle materie prime: da basare sul giusto compromesso tra qualità e prezzo; comprando bene è possibile contenere l’incidenza del food cost tra 0,80 e 1,50 euro a porzione.

- Sprechi: calcolare bene le quantità di antipasti da produrre in funzione delle persone attese al fine di evitare inutili scarti.