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La storia della birra La Chouffe inizia verso la fine degli anni Settanta del secolo scorso ad opera dei fratellastri Pierre Gobron e Chris Bauweraerts: in pochi anni il duo riuscì ad esportare la propria birra fino in Canada, dove la bevanda divenne protagonista assoluta.

Scopri l'assortimento di La Chouffe

  • La Chouffe Blonde

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    Birra caratterizzata da un colore arancione acceso, è effervescente e dal profumo speziato: coriandolo, caramello e buccia d’arancio sul palato.

  • La Chouffe Houblon

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    Birra dal colore giallo e dalla schiuma densa, ha un piacevole aroma floreale che la rende rinfrescante e una punta amarognola conferita da minerali specifici.

  • Mc Chouffe

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    Forte Ale di colore cappuccino con riflessi rossastri, regala all’olfatto sentori di cannella, caramello e caffè, e al gusto note di miele e liquirizia.

  • Big Chouffe

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    Vellutata, corposa e frizzante, la bionda dorata Big Chouffe è adatta per accompagnare primi piatti leggeri e secondi a base di coniglio.



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  • Formato compagnia

    Vincitrice di svariati premi internazionali, La Chouffe è disponibile sia nel tradizionale formato 33 cl che in quello “Champagne” da 75 cl, per invogliare al consumo in compagnia. Caratteristica essenziale di questa birra belga è che, nonostante l’elevata gradazione (8-9°), si rivela sorprendentemente bevibile e dunque adattabile sia a chi gradisce il sapore alcolico, sia a chi non vuole appesantirsi troppo.

  • Una produzione… da favola!

    Le origini di questa birra sono molto fiabesche: infatti la leggenda narra che i chouffe erano gli gnomi che abitavano la foresta delle Ardenne. Queste piccole creature curiose scoprirono la parola bevendo l’acqua della sorgente Cedrogne, ancora oggi ingrediente fondamentale della birra La Chouffe, che prenderebbe il nome dagli gnomi. Molto più probabilmente la bevanda prese il nome dal comune D’Auchuffe limitrofo alla foresta, ma lo gnomo resta comunque il protagonista del logo sull’etichetta e, a detta dei due fondatori, si occuperebbe ancora della produzione della birra, di notte, quando nessuno può vederlo. Basta lasciargli pronte le materie prime: la purissima acqua, unita al malto d’orzo macinato, dà vita al mosto di birra, che viene poi bollito con due tipi di luppolo (Styrie e Saaz), zucchero e coriandolo.


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