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Dalle mani zelanti dei friulani alla tavola degli italiani arriva l’Asìno, un formaggio la cui produzione è in tutto e per tutto un labor limae.


I nostri migliori formaggi friulani


  • Un simpatico equivoco

    Non lasciarti trarre in inganno dal nome: il latte d'asina non c'entra nulla. La denominazione del formaggio Asìno deriva dalla valle D'Arzino, sita in Pieve D'Asio. Altri nomi attribuiti sono formaggio salato (da non confondere con quello della Carnia), formadi, salmistrà, formàio furlàn.

    L'Asìno non ha nulla da invidiare agli altri formaggi friulani, come il Montasio DOP, ma anzi forse è addirittura più antico. Moltissime testimonianze dei secoli scorsi ne esaltano le qualità, adatte all'esportazione, e la ricercata manifattura che serve per realizzarlo.

  • Formaggio lunare

    Il formaggio Asìno si produce con latte di vacca in maniera davvero particolare: dopo l'estrazione e la formatura, viene immerso in una soluzione di sale, acqua e latte fermentati in catini di legno chiamati Salmueries. Da questa alchimia straordinaria nasce il nostro formaggio.

    Ci mette lo zampino pure la Luna, però, che quando è piena rende il composto più liquido e meno faticoso da lavorare, a differenza di quando è crescente. Il risultato di tutti questi influssi ha reso l'Asìno un Prodotto Agroalimentare Tradizionale, protagonista della cucina friulana.

  • Dolce e un po’ salato

    Nella tipologia classica, più compatta, è piacevole da degustare con carni e verdure grigliate, oppure si può sciogliere per fare la fonduta. Nella versione morbida, invece, si spalma sui crostoni di pane grigliato, affiancandolo ai salumi e alle fette di polenta.

    Proprio perché non viene pulito dal liquido "madre", l'Asìno conserva un gusto salato che lo contraddistingue, conferendo al prodotto un feeling irriducibile con le marmellate. L'affinità col dolce è talmente spiccata che ne hanno fatto anche un gelato!



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