Tra i formaggi molli prodotti nei caseifici italiani, il Gorgonzola è il re degli erborinati. Si tratta di una pasta cruda risultante dalla lavorazione del latte vaccino intero, la cui crosta rugosa e non edibile racchiude un sapore distinto a seconda della varietà dolce o piccante e a seconda della stagionatura (mediamente dai 50 agli 80 giorni). Il Gorgonzola dolce è cremoso e presenta rare muffe grigio-verde mentre quello piccante (o al naturale) ha una pasta più consistente, tempestata di venature verde bluastro e dal gusto più spiccato.

  • Scopri la sua doppia personalità!

    Il Gorgonzola si presta come ingrediente molto versatile. Si può inserire in tutti i taglieri di formaggio e associare a tutti i più golosi spuntini da aperitivo. Si può sciogliere sulla pasta o sulla polenta ma è indispensabile per la 4 Formaggi della tua pizzeria. Le due personalità del Gorgonzola gli permettono di presenziare tutti i menù dei ristoranti di qualità. Ma per gustarlo singolarmente non rimane che giocare sugli accompagnamenti: dalla frutta fresca e secca al pane dolce, dai crostini all’uvetta.

  • Il Gorgonzola in cucina

    Alcuni consigli su come consumarlo:

    Sui crostini: accompagnato da frutta fresca e secca, mostarde, mieli e composte.

    Come ingrediente: si presta alla preparazione di creme così come ripieno di torte salate.

    Come dessert: guarnire una piccola fetta di gorgonzola naturale (piccante) con cioccolato bianco fuso, cubetti di pera e gherigli di noci.

  • Le origini padane

    Il nome Gorgonzola viene dalla cittadina alle porte di Milano dove si fermavano le mandrie di vacche stracche (stanche) in transito, che sono le madri di quel formaggio che originariamente veniva denominato “Stracchino di Gorgonzola”. Questo Formaggio D.O.P. è un ingrediente storicamente radicato nella cucina del Nord Italia.


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