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Non è proprio un formaggio ma viene amato e usato come tale: è il Seirass, una tenera ricotta di origine piemontese che scioglie anche i palati più duri!


Altri formaggi piemontesi


  • Sapore di siero

    Dal latino seracium, ovvero "siero" deriva il nome Seras, che in dialetto piemontese si trasforma in Seirass. Non si tratta di un vero e proprio formaggio, ma più di un latticino, precisamente una ricotta, caratteristica della Valle del Pellice, nella provincia di Torino.

    La tradizione vuole che i fedeli di Pietro Valdo scamparono alle persecuzioni nascondendosi nelle montagne piemontesi. I loro discendenti, dal XII secolo fino ad oggi, proseguono la tradizione: sono poco più di una decina i produttori di Seras nelle malghe.

  • Non è formaggio

    Il Seirass si ottiene dalla coagulazione delle proteine del siero residuo della lavorazione del formaggio. Sostanzialmente si tratta di siero proveniente dal latte vaccino (ma anche di capra e pecora) di matrice Valdostan. Si produce negli alpeggi, spesso aggiungendo erbe aromatizzanti.

    Anche se non si tratta di un vero e proprio formaggio, nell'immaginario comune viene considerato come tale: non è un caso infatti che lo si utilizzi spesso in cucina, soprattutto per preparare la pasta ripiena, come i ravioli, oppure affiancato all'immancabile polenta.

  • Odore di fieno

    Nella varietà Seras del Fen, ovvero "del fieno", il morbido ovoidale viene ricoperto da fieno di erba festuca, come si faceva un tempo per trasportarlo sugli alpeggi. Solitamente questo tipo si produce con il latte di capra, ed è protetto dal Presidio Slow Food.

    Sarà per l'aggiunta di latte durante la lavorazione, sarà per il profumo della festuca, ma questo latticino sprigiona delle sensazioni olfattive davvero incredibili! Solitamente si consuma fresco, ma anche stagionato sa conquistare con quell'intrigante odore di cantina.



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