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In provincia di Cuneo c’è un Lago, il Raschera, che dà il nome ad un formaggio DOP dotato di elasticità e delicatezza.


Altri formaggi piemontesi


  • Tris di latte

    La Raschera DOP è un formaggio semigrasso, pressato e a pasta compatta. Caratterizzato da un invitante color avorio, rivela anche alle papille gustative le sue immense qualità, tanto nelle delicate forme fresche quanto in quelle più stagionate, tendenti al piccante.

    Questo formaggio racchiude un cuore di latte vaccino, a volte unito a latte caprino o ovino. La cagliata, raccolta poi in una tela di canapa, viene lavorata in modo diverso a seconda che si voglia una forma rotonda o quadrangolare. In seguito viene effettuata la salatura.

  • Cavalieri del formaggio

    La Raschera DOP si produce e si stagiona nel territorio della provincia di Cuneo. Le forme realizzate in alpeggio, invece, vantano il Presidio Slow Food e si caratterizzano per sentori di malga ed erbe alpine, che seducono l'assaggiatore ancor prima del morso!

    La Raschera è apprezzato al punto che nel 1976 si formò la "Confraternita del Raschera e del Bruss", con il compito di far conoscere questo importante formaggio e sensibilizzare l'opinione comune sui prodotti genuini. Nel ventennio successivo la Raschera ha ottenuto la DOC e la DOP.

  • Forma di donna

    Si dice La Raschera invece per un motivo: perché il femminile è sempre sinonimo di calore e familiarità. E sono proprio queste le caratteristiche che contraddistinguono questo formaggio nell'immaginario comune, soprattutto quando si degusta nelle feste e nelle sagre locali.

    La Raschera si usa come formaggio da tavola, oppure per le Fondute e i Soufflé, proprio per il suo inebriante sapore. I vini della Langhe sono i suoi amanti perfetti: Dolcetto o Barbera d'Alba se è stagionato, Nebbiolo o Pinot Bianco del Collio se è a breve stagionatura.



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