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Un’incisione rupestre misteriosa regala ad un formaggio giovanissimo un look romantico ed elegante, pronto da portare in tavola. Parliamo della Rosa Camuna della Lombardia, ovviamente.


Altri formaggi tipici lombardi

  • Gorgonzola: il re degli erborinati

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    Dolce o piccante, è un formaggio inconfondibile, ottimo al naturale e versatile per una cucina veloce e gustosa sui classici gnocchi, pizza, riso, pasta e polenta.

  • Grana Padano: non solo grattugiato

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    Anche il Grana Padano, come il Pecorino Romano, si presta ad essere grattugiato ed utilizzato nei ripieni della pasta.

  • Quartirolo Lombardo DOP

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    La sua struttura lo rende predisposto alla preparazione di creme salate, per condire o farcire le verdure e per accompagnare la frutta fresca.

  • Taleggio DOP

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    Il suo sapore dolce e acidulo lo rende il compagno naturale del prosciutto cotto, ma una volta fuso è ottimo sulla pizza, nella polenta e per i sughi ai formaggi.

  • Branzi: canto della Valle Brembana

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    Da oltre 50 anni protagonista della Valle Brembana, il formaggio Branzi è frutto dell’arte casearia della zona.

  • Maggengo: il formaggio della primavera

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    Il Maggengo nasconde un cuore caldo di latte vaccino ed è pronto a stupire i palati con la sua poliedricità.

  • Strachitunt: lo stracchino atipico

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    Lo Strachitunt è uno stracchino morbido, con muffe naturali e una deliziosa crosta fiorita.

  • Bagòss: il formaggio con la spezia

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    Prodotto con latte vaccino di alta qualità, il Bagòss è un fantastico formaggio da tavola, ottimo a scaglie.


  • Petali da gustare

    Rosa camuna, un nome, un perché. L'appellativo così delicato deriva dal fiore che le popolazioni antiche erano solite incidere sulle rocce della Valle Camonica, in provincia di Brescia. Ora questo fiore è anche il simbolo della regione Lombardia, oltre che la forma stessa del formaggio.

    Non solo il nome è elegante, quindi, ma anche la silhouette a "quattro petali", che la rende così bella da proporre in tavola. Si aggiunge al quadretto una crosta sottile, morbida, coperta di muffe bianche. Anche la pasta è tenera al palato e lascia intuire il latte vaccino con cui viene prodotta.

  • Successo montano

    Il latte utilizzato è parzialmente scremato, quindi il formaggio è semigrasso. Viene consumato semistagionato e, di recente, anche in versione biologica, ovvero realizzata con latte proveniente da allevamenti selezionati, dove i bovini sono nutriti con prodotti naturali e non trattati.

    L'agricoltura di montagna regala un prodotto colore avorio, dal sapore di dolce di burro, muschiato come i pascoli da cui proviene, che lo rendono davvero irresistibile. La sua forma a petalo di rosa ispira chiunque a "coglierne" un petalo per spizzicare durante la giornata.

  • La rosa in cucina

    Con cosa servirla nel piatto? Sembra quasi un peccato doverla tagliare per quanto è deliziosa d'aspetto, ma anche il gusto vuole la sua parte. Oltre ad essere consumata come formaggio da tavola, si può usare per la pasta al forno al posto della besciamella.

    Se proprio vuoi farne un uso inconsueto, potresti proporla al cliente in versione cotoletta. Basta friggerla dopo averla bagnata con uovo e sale e ricoperta di pangrattato. Questo utilizzo è consigliato sia come secondo inaspettato che come stuzzicante assaggio di aperitivo.



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