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La pesca è il frutto di un albero, il pesco (Prunus persica), originario della Cina. La sua storia è così antica da perdersi nella notte dei tempi. Non solo nella Cina imperiale ma anche in Giappone, dove si dice che allontani le forze del male, il pesco era talmente comune da entrare di prepotenza nel folklore locale, alimentando miti e leggende. Ancora ai giorni nostri in Oriente il pesco è largamente impiegato come pianta ornamentale nei giardini, dove fa sfoggio dei suoi meravigliosi fiori rosa. 

Dalla Cina il pesco si diffuse successivamente in Persia per approdare poi nelle civiltà affacciate sul bacino del Mediterraneo. Il nome della pianta pare derivi proprio dal termine persico che significherebbe “della Persia”. In Italia  venne invece introdotta da Alessandro Magno, che l’aveva scoperta durante la campagna di Persia nei giardini di re Dario III.


Pesche in assortimento da METRO

  • Pesca percoca

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    Incrocio tra pesca e albicocca, molto dolce e dalla polpa consistente. Spesso consumata imbevute nel vino rosso, è perfetta anche per la conservazione sotto sciroppo e per la preparazione di deliziosi succhi.

  • Pesca nettarina

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    Chiamata anche pesca noce, è caratterizzata dall'assenza di peluria sulla buccia. La polpa è croccante e si consuma principalmente da sola. Adatta anche per marmellate e gelati. Buonissime le nettarine IGP di Romagna.

  • Pesca tabacchiera

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    Dalla singolare forma piatta e depressa ai poli, è una varietà tipica delle pendici dell'Etna, ma oggi coltivata anche in altre zone. È una vera rarità, la sua polpa è molto dolce, bianca e morbida.

  • Pesca sbergia

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    È una variante della nettarina a buccia liscia e di piccole dimensioni. Coltivata esclusivamente in Sicilia e quindi poco diffusa. Una perla da scoprir, dal profumo intenso e dolce al punto giusto.



La pesca, un frutto prezioso

  • C'è pesca e pesca

    Un elemento che caratterizza e distingue le diverse tipologie di pesca è la presenza di peluria sulla superficie della buccia. Normalmente essa è presente poiché viene codificata da un gene dominante. Il gene della buccia liscia è invece recessivo e le piante che ne sono in possesso producono frutti glabri che vengono comunemente chiamati pesche noci o nettarine. Non vi è quindi una vera differenza varietale tra queste due tipologie ma spesso i consumatori prediligono queste ultime proprio per l’assenza della peluria.

  • Un frutto coltivato in tutta Italia

    In Italia il pesco viene coltivato un po’ ovunque, in particolare in Sicilia e in Campania con produzioni anche di pregio. È però in Emilia Romagna che questa pianta ha trovato letteralmente terreno fertile, da cui provengono le produzioni di frutta più abbondanti e di qualità decisamente elevata. Non è un caso che le Pesche e Nettarine di Romagna abbiano ottenuto il riconoscimento di I.G.P. con la relativa protezione da parte della Comunità Europea.

  • Gli usi in cucina

    La pesca è un frutto delizioso, dal succo abbondante e ricco di sapore. È uno dei frutti tipici dell’estate e lo ritroviamo abitualmente nei drinks, nelle macedonie, nei gelati. Le si consuma tal quali o fatte macerare nel vino rosso, il vino forte e corposo di Puglia e Sicilia mentre tradizionalmente le si conserva sciroppate. È però in cucina che stupiscono e ci sorprendono prestandosi per ricette particolari e abbinandosi alla perfezione con salse a base di liquori, magari scottate o flambè. Il limite sembra dettato solo dall’estro creativo dello chef e di sicuro restano ancora molte ricette da scoprire e creare.


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