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Quando si parla di olio si pensa subito a quello extravergine perché è sicuramente il più usato in cucina. La classificazione dell'olio di oliva, però, è molto più complessa e va conosciuta a fondo per non sbagliare. Segui la guida veloce di METRO per orientarti nel variegato mondo dell'olio di oliva italiano!



  • 50 sfumature di olio

    L'olio di oliva è uno degli elementi fondamentali della dieta mediterranea. Il termine è usato comunemente per definire tutti gli oli derivanti dalla lavorazione delle olive, ma esistono diverse categorie a seconda della qualità, rilevabile grazie ad accurate analisi chimico-fisiche e sensoriali. Proprio in base ai parametri analitico-sensoriali la legislazione europea ha classificato gli oli in diverse tipologie.

    Gli oli vergini di oliva si ottengono con la spremitura dell'oliva mediante processi meccanici e includono olio extra vergina di oliva, olio vergine di oliva e olio di oliva lampante. Esiste anche l'olio d'oliva raffinato, l'olio di oliva e l'olio sansa di oliva.

  • Olio extravergine di oliva

    L'Olio EVO deve essere ottenuto tramite estrazione con soli metodi meccanici a freddo, ossia a temperature controllate inferiori per legge a 28 gradi. L'olio extravergine di oliva esiste in due varianti. La prima tipologia è la DOP/IGP (denominazione di origine o indicazione geografica protetta), che prevede il riconoscimento da parte dell'Unione Europea e rispetta disciplinari di produzione più restrittivi.

    Inoltre, esiste l'olio extra vergine biologico, prodotto con metodo di produzione biologica appunto. Non far mancare un olio extra vergine di qualità nel tuo locale e rendi ogni tuo piatto unico nel suo genere: dalle insalate alla frittura farai sentire la differenza alla clientela!

  • Olio vergine di oliva

    L’olio extravergine e l’olio vergine sono estratti dalla prima spremitura delle olive. La differenza tra i due risiede nelle qualità organolettiche e nella percentuale di acidità. Se l’olio extravergine di oliva deve essere puro e avere caratteristiche chimiche e organolettiche ben delineate, l'Olio vergine d'oliva invece è una miscela composta da un olio raffinato con sostanze chimiche e olio vergine, con un'acidità libera non superiore al 2%.

    Esiste, inoltre, anche l'olio di oliva lampante, caratterizzato da un'acidità libera superiore al 2%. Se non lo hai mai letto nelle ricette c'è un motivo: questo olio, infatti, non può essere consumato direttamente, perché è destinato alla raffinazione o ad un impiego tecnico.


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