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La pastiera napoletana di METRO segue fedelmente la ricetta originale con pasta frolla ripiena di ricotta, grano cotto e cubetti di arancia canditi, soffice come vuole la tradizione. Il dessert da dieci porzioni da 100 g va lasciato scongelare solo tre ore in frigorifero prima di servirlo nel suo pratico ed elegante vassoio.


  • La pastiera degli dei

    L'origine della pastiera è legata al culto della sirena Partenope che dimorava nel Golfo di Napoli ed ogni primavera innalzava dolcissimi canti di gioia. Gli abitanti della zona, estasiati da tanta bellezza, la vollero ringraziare offrendole in dono ciò che di prezioso avevano: farina, ricotta, uova, acqua di fiori d’arancio, zucchero e spezie.

    La sirena depose le offerte ai piedi degli dei, che mescolarono gli ingredienti e crearono la prima divina Pastiera che si dice, superasse in dolcezza il canto della stessa sirena.

  • La ricetta originale

    La ricetta originale fu inventata intorno al XVI secolo in un monastero napoletano dove una suora pensò di preparare un dolce utilizzando gli ingredienti simbolo della resurrezione cristiana, uova, ricotta e grano, unendo anche i fiori d'arancio del giardino conventuale e spezie aromatiche provenienti dall'Asia.

    Furono poi le suore di San Gregorio Armeno, finissime pasticcere, ad essere considerate maestre della pastiera e a confezionarla per i nobili e l‘alta borghesia napoletana.

  • Varietà ed abbinamento

    La Pastiera è un dolce pasquale napoletano conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo e consumata in qualunque periodo dell'anno. Dopo una lunga preparazione, il dolce risulta strutturato, complesso e ricco di profumi.

    Il vino che accompagnerà la pastiera dovrà avere una buona componente di alcolicità e freschezza, per bilanciare la grassezza, e con molta persistenza e aromaticità. Da provare con i passiti, la malvasia, ed in generale con i vini frizzanti dolci e aromatici, oppure liquorosi.



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