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La Vitis vinifera silvestris sembra esser stata presente in Lombardia sin dall’età preistorica, ma è con gli Etruschi che si affina la coltivazione della vite e si affermano tecniche raffinate per la sua lavorazione. Dalla produzione enologica dei frati nell’Alto Medioevo il territorio lombardo è arrivato, verso la fine del Cinquecento, ad assimilare la tecnica francese, che ha dato la spinta giusta per fare il salto di qualità.

Ancora oggi la Lombardia è famosa per la zona della Franciacorta, nel bresciano, prima donna nazionale nella produzione di spumante



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  • I vitigni

    La viticoltura lombarda, data l’estensione del territorio, può essere classificata per zone. Almeno quattro sono le principali, seguite da altre minori: l’Oltrepò Pavese produceva vini per le osterie, pertanto spesso in passato è stata poco riconosciuta, specialmente in confronto alle aree della Valtellina DOC e della Franciacorta DOC. Anche la zona del lago di Garda, specialmente la frazione di Lugana, ha acquisito molto pregio negli ultimi anni e si sta affermando nel panorama enologico. Tra gli innumerevoli vitigni coltivati nella regione, si ricordano i principali a bacca bianca, ovvero Müller Thurgau, Pinot Bianco, Trebbiano e Chardonnay, e a bacca nera, cioè Nebbiolo, Lambrusco, Barbera, Merlot e Pinot Nero.

  • I vini

    La regione, grazie alla presenza di vitigni differenziati, può vantare molte varietà di vini. Oltre alle DOCG Franciacorta Spumante, delicatissimo vino da tutto pasto, allo Sforzato di Valtellina e al Moscato di Scanzo, vi sono almeno una ventina di DOC. Il Garda, prodotto nei pressi dell’omonimo lago, è un rosso che arricchisce tanto i piatti a base di formaggi quanto quelli a base di carne rossa. Il Lugana, che si trova anche in versione Spumante, è un vino bianco adatto all’aperitivo e ai piatti grassi, magari a base di pesce di lago: potresti creare un aperitivo ad hoc! L’Oltrepò Pavese potrai trovarlo in tante versioni, tra cui Malvasia, un bianco per antipasti leggeri, Bonarda, da proporre con la carne cotta sul barbecue, e Pinot, da servire al cliente con la cotoletta alla milanese. Il Valcalepio, un rosso rubino molto intenso e gradevole, sarà perfetto per la cacciagione e la polenta. Un Casteggio sarà invece il gioiello dei piatti con ragù e salsiccia, come anche il Lambrusco Mantovano: stupisci i tuoi clienti e abbina quest’ultimo vino ai famosi ciccioli mantovani, croccanti rifilature di pancettone, ottime per un aperitivo inconsueto. Non mancano alla regione le IGT della provincia di Pavia: bianchi, rossi, rosati e passiti. Per un abbinamento atipico, servi al cliente il bianco con le scaloppine alla napoletana.


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